Ostetricia

Anno accademico: 
2018/2019
Tipo di corso: 
laurea
Struttura didattica di riferimento: 
Dipartimento di Chirurgia generale e specialità medico-chirurgiche
Accesso: 
programmato nazionale
Classe: 
L/SNT1 Professioni sanitarie, infermieristiche e professione sanitaria
Lingua in cui si tiene il corso: 
italiano

IL CORSO DI STUDIO IN BREVE

I criteri seguiti nella trasformazione del corso sono stati quelli dettati dalla nuova normativa e sulla guida delle esigenze di interscambio culturale come suggeriti dai Descrittori di Dublino.

Il Corso di Laurea in Ostetrica offre un'adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire allo studente sia la migliore comprensione dei più rilevanti elementi che sono alla base dei processi fisiologici e patologici ai quali è rivolto il suo intervento preventivo, terapeutico e riabilitativo, sia la massima integrazione con le altre professioni. Inoltre, permette alo studente di raggiungere, in funzione del percorso formativo, le competenze professionali attraverso una formazione teorico pratica che includa anche l'acquisizione di competenze comportamentali, conseguite nel contesto lavorativo.

OBIETTIVI FORMATIVI

Il laureato in Ostetricia è - ai sensi della legge 10 agosto 2000 n 251, articolo 1 comma 1 - l'operatore delle professioni sanitarie che svolge con autonomia professionale attività diretta alla prevenzione, alla cura e alla salvaguardia della salute individuale e collettiva, espletando le funzioni individuate dalle norme istituite dal relativo profilo professionale (DM 740/1994), nonché dallo specifico codice deontologico ed utilizzando metodologie di pianificazione per obiettivi dell'assistenza in ambito ginecologico, ostetrico e neonatale.

Il laureato del Corso di Laurea in Ostetrica deve essere dotato di un'adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentirgli sia la migliore comprensione dei più rilevanti elementi che sono alla base dei processi fisiologici e patologici ai quali è rivolto il suo intervento preventivo, terapeutico e riabilitativo, sia la massima integrazione con le altre professioni. Inoltre deve raggiungere, in funzione del percorso formativo, le competenze professionali, di seguito indicate e specificate, attraverso una formazione teorico pratica che includa anche l'acquisizione di competenze comportamentali, conseguite nel contesto lavorativo.

Al termine del percorso formativo triennale, il laureato deve essere in grado di:

  • gestire i bisogni fisici, psicologici e sociali e diagnosticare le necessità di aiuto della donna, coppia e collettività, nei vari ambiti socio-sanitari, integrando le conoscenze teoriche con quelle pratiche per rispondere ad esse con competenza tecnico-scientifica anche nei confronti dell'utenza straniera;
  • gestire i bisogni di assistenza ostetrico-ginecologica che richiedono competenze preventive, curative, riabilitative e palliative in specifici settori della ginecologia e dell'ostetricia ultraspecialistici quali la patologia mammaria, le alterazioni della statica pelvica, la sterilità, l'infertilità, le malattie metaboliche e le malattie infettive etc;
  • sostenere una buona relazione e informare per quanto concerne i problemi della pianificazione familiare secondo il principio della maternità e paternità responsabili, il percorso nascita, anche nei confronti di altre etnie e delle loro specificità culturali con abilità di Counselling;
  • realizzare interventi di educazione alla salute riproduttiva alla donna/coppia ed alla collettività, con specifico riferimento alle malattie sessualmente trasmesse (MST);
  • realizzare interventi di educazione alla prevenzione delle patologie neoplastiche dell'apparato genitale femminile e delle ghiandole annesse, attraverso processi informativi e metodologia di cui risulta competente (es.: autopalpazione seno, Pap-test, etc.);
  • gestire i bisogni socio-sanitari della donna gravida fornendo ogni supporto informativo-educativo che miri a rimuovere situazioni conflittuali in presenza di tossicodipendenza, stato di povertà, disabilità, etc;
  • accertare le manifestazioni cliniche connesse al ciclo biologico-sessuale della donna;
  • accertare le manifestazioni cliniche connesse, specificamente alla gravidanza;
  • pianificare fornire e valutare l'assistenza ginecologica e ostetrico-neonatale rivolta a persone sane e malate all'interno di un sistema complesso ed integrato socio-assistenziale, promuovendo stili di vita positivi per la salute e adottando sistemi di assistenza orientati all'autogestione e all'autocura;
  • monitorare il benessere materno-fetale in corso di gravidanza fisiologica, in corso di parto spontaneo e(in collaborazione con lo specialista) in situazioni patologiche (sorveglianza e cura di almeno 40 partorienti);
  • praticare il parto normale quando si tratta di presentazione di vertice compresa se necessario, l'episiotomia e in caso di urgenza, il parto in presentazione podalica;
  • prevenire, individuare, monitorare e gestire situazioni potenzialmente patologiche che richiedono intervento medico e praticare, ove necessario, le relative misure di particolare emergenza attraverso l'ausilio dei mezzi a disposizione e di cui risulta competente;
  • valutare le manifestazioni cliniche connesse alle patologie ginecologiche, ostetrico-neonatali, alle reazioni allo stadio di malattia, agli interventi realizzati in regime di ricovero, di Day-Hospital e di Day-surgery, nonché di assistenza domiciliare;
  • valutare le manifestazioni cliniche connesse al puerperio fisiologico immediato, intermedio e tardivo in regime di ricovero, nonché di assistenza domiciliare compresa la valutazione di neonati senza rilevanti patologie;
  • valutare le manifestazioni cliniche connesse al puerperio fisiologico e patologico immediato, intermedio e tardivo in regime di ricovero, compresa la valutazione delle manifestazioni cliniche di neonati pre e post termine di peso inferiore alla norma o con patologie varie;
  • realizzare interventi assistenziali pianificati secondo l'adozione di Linee Guida verificate e verificabili sulla base di evidenze scientifiche (Ebm/Ebc);
  • esaminare il neonato ed averne cura, prendere ogni iniziativa che s'imponga in caso di necessità e, eventualmente, praticare la rianimazione immediata;
  • garantire la corretta applicazione delle prestazioni diagnostico-terapeutiche, nel rispetto dei principi scientifici adattandole alla persona assistita, in relazione ai diversi problemi prioritari di salute riproduttiva e non, della donna e della coppia;
  • contribuire ad individuare, definire e organizzare l'assistenza ginecologica ed ostetrica in regime ordinario e in regime di emergenza ed urgenza secondo il criterio di priorità garantendo continuità assistenziale, attraverso l'ottimizzazione delle risorse umane e materiali;
  • realizzare interventi di valutazione delle prestazioni preventive, curative, palliative e riabilitative ginecologiche e neonatali secondo specifici indicatori di processo e di esito;
  • possedere capacità professionale e decisionale nel progettare e realizzare interventi di educazione sanitaria e sessuale alla donna, coppia e collettività;
  • attuare interventi a supporto di procedure chirurgiche innovative e tradizionali realizzate in collaborazione con medici specialisti ed altro personale sanitario;
  • agire nel rispetto di principi e norme di ordine etico-deontologico e medico-legale in ambito ginecologico-ostetrico-neonatale;
  • rispettare il ruolo e le competenze proprie e degli altri operatori del nucleo assistenziale, ai sensi della normativa vigente in materia di responsabilità e campi di azione propri dell'ostetrica/o, in autonomia e in collaborazione con altri operatori sanitari;
  • adottare le diverse tecnologie appropriate alla nascita nel rispetto delle diverse etnie e secondo il principio della personalizzazione e dell'appropriatezza delle cure;
  • utilizzare almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali;
  • adottare tecniche di Counselling nei vari contesti professionali che favoriscano una buona comunicazione sia con gli utenti che con i collaboratori.
  • Il laureato in Ostetricia in funzione del percorso formativo deve raggiungere al 1° anno di Corso i seguenti obiettivi: 
  • Conoscenze relative alla struttura e alla funzione di organi ed apparati, nonché alla tipologia dei fenomeni biologici con particolare riferimento alla riproduzione umana.
  • Elementi conoscitivi per l'osservazione e l'analisi dei fenomeni fisiologici e fisiopatologici.
  • Principali metodiche biofisiche e biochimiche applicabili alla diagnostica prenatale e post-natale.
  • Principali quadri di patologia generale.
  • -Conoscenze sulle basi dell'attività microbica, sulle interazioni micro-organismo/ospite e sugli aspetti diagnostico clinico correlati.
  • Nozioni di assistenza infermieristica di base.
  • Nozioni di epidemiologia, nonché conoscenze sui metodi di osservazione-valutazione dei fenomeni biologici.
  • Acquisizione e conoscenza di inglese scientifico.
  • Acquisizione di principi conoscitivi di bioetica nonché delle norme etiche e deontologiche proprie della professione di ostetrica.

Il laureato in Ostetricia in funzione del percorso formativo deve raggiungere al II° anno di corso i seguenti obiettivi:

  • Nozioni teorico-pratiche di cura ed assistenza ostetrico-neonatale.
  • Conoscenza dei parametri laboratoristici correlati alla gravidanza ed in genere alle metodiche di analisi più comuni.
  • Caratteristiche fisiologiche dello stato gravidico, nonché i quadri di patologia complicanti lo stato gravidico, nonché le linee guida per diagnosi e trattamento della gravidanza a rischio.
  • Conoscenze di protocolli diagnostico-terapeutici in medicina prenatale e acquisizione di nozioni sui farmaci adoperati in ambito materno-infantile.
  • Conoscenza riguardo ai principi generali della fisiopatologia della riproduzione umana, con particolare riguardo alla infertilità ed alla sterilità di coppia, nonché le principali metodiche della procreazione medicalmente assistita.
  • Capacità di diagnosi in relazione all'evento parto.
  • Piani assistenziali in accordo con le linee guida vigenti.
  • Gli aspetti diagnostico-clinici correlati alla genetica medica.
  • Conoscenze sulle patologie di primo soccorso, nonché capacità di collaborazione in tale ambito con il medico.

Il laureato in Ostetricia in funzione del percorso formativo deve raggiungere al III° anno di corso le seguenti competenze culturali e professionali specifiche:

  • Conoscenze in ambito di fisiopatologia endocrinologica, di sessuologia, di contraccezione e di oncologia ginecologica.
  • Acquisizione del particolare, anche mediante specifici supporti alla didattica, di nozioni relative ai quadri anatomo-patologici caratterizzanti le neoplasie ginecologiche.
  • Acquisizione di competenze in tecniche di comunicazione con il pubblico e di conduzione del lavoro di equipe.
  • Conoscenze delle norme di tutela delle lavoratrici madri.
  • Conoscenza sulla organizzazione dei servizi sanitari sulla razionale utilizzazione delle risorse in ambito aziendale.
  • Raggiungere un livello di conoscenza e competenza nell'uso parlato e scritto della lingua inglese nell'ambito specifico di competenza dell'ostetrica e per lo scambio di informazioni generali.

Particolare rilievo come parte integrante e qualificante della formazione professionale riveste l'attività formativa pratica e di tirocinio clinico svolta con la supervisione e la guida di tutor come da profilo.
La logica curriculare si è concretizzata nella progressiva distribuzione delle esperienze di tirocinio, che vengono incrementate nel corso del triennio di studi.

SBOCCHI PROFESSIONALI

  • Professioni sanitarie ostetriche - (3.2.1.1.2)